Richiedere una cessione del quinto è spesso più semplice rispetto ad altre forme di finanziamento, ma è comunque necessario presentare alcuni documenti indispensabili per consentire alla finanziaria di verificare la fattibilità dell’operazione.
La documentazione richiesta varia leggermente a seconda che il richiedente sia un dipendente privato, un dipendente pubblico o statale oppure un pensionato, ma alcuni elementi sono comuni a tutte le categorie.
In questa guida vedremo:
- quali sono i documenti per la cessione del quinto;
- a cosa servono il certificato di stipendio, la quota cedibile e il modello OBIS/M;
- quali controlli vengono effettuati;
- quali sono tutti i passaggi necessari fino all’erogazione del finanziamento.
L’obiettivo è aiutare chi desidera ottenere liquidità in modo consapevole, evitando ritardi dovuti a documentazione incompleta.
Indice dei contenuti
- 1 Quali documenti servono per fare la cessione del quinto?
- 2 Documenti necessari per i dipendenti privati
- 3 Documenti per dipendenti pubblici e statali
- 4 Documenti richiesti ai pensionati
- 5 Cos’è il certificato di stipendio?
- 6 Cos’è la quota cedibile?
- 7 Cos’è il modello OBIS/M?
- 8 Cosa controllano per la cessione del quinto?
- 9 Quali sono i passaggi per ottenere la cessione del quinto?
- 10 Errori che possono rallentare la pratica
- 11 Hai bisogno di aiuto per preparare la documentazione?
- 12 FAQ
Quali documenti servono per fare la cessione del quinto?
Per avviare una pratica di cessione del quinto, la documentazione richiesta può essere suddivisa in tre gruppi:
- documenti personali;
- documenti reddituali;
- documenti rilasciati dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.
Generalmente vengono richiesti:
- documento d’identità in corso di validità;
- codice fiscale o tessera sanitaria;
- ultime buste paga (per i lavoratori dipendenti);
- cedolino pensione (per i pensionati);
- certificato di stipendio oppure quota cedibile;
- modello OBIS/M o documentazione equivalente per i pensionati;
- eventuale permesso di soggiorno valido per i cittadini extracomunitari.
A seconda della situazione lavorativa, la finanziaria potrebbe richiedere ulteriore documentazione per completare l’istruttoria.
Documenti necessari per i dipendenti privati
Per un lavoratore dipendente del settore privato, normalmente servono:
- carta d’identità;
- codice fiscale;
- ultime due o tre buste paga;
- certificato di stipendio;
- eventuale contratto di lavoro (in alcune situazioni);
- coordinate bancarie per l’accredito.
La documentazione permette di verificare:
- anzianità lavorativa;
- tipologia di contratto;
- reddito netto;
- presenza del TFR;
- eventuali trattenute già presenti in busta paga.
Questi elementi consentono di determinare l’importo finanziabile e verificare la sostenibilità della rata.
Documenti per dipendenti pubblici e statali
Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione la procedura è generalmente più lineare grazie alle convenzioni esistenti.
Oltre ai documenti personali vengono richiesti:
- ultime buste paga;
- certificato di stipendio;
- dati dell’amministrazione di appartenenza.
Poiché il rapporto di lavoro è normalmente stabile, l’istruttoria può risultare più rapida rispetto ad altre categorie.
Documenti richiesti ai pensionati
Per chi richiede una cessione del quinto della pensione, i documenti cambiano leggermente.
Generalmente occorrono:
- documento d’identità;
- codice fiscale;
- cedolino pensione;
- certificazione della quota cedibile;
- modello OBIS/M (quando necessario).
L’elemento più importante è proprio la certificazione della quota cedibile, che viene elaborata dall’ente previdenziale e indica l’importo massimo della rata sostenibile.
Cos’è il certificato di stipendio?
Il certificato di stipendio è uno dei documenti fondamentali nella cessione del quinto.
Viene compilato dal datore di lavoro e contiene informazioni essenziali, tra cui:
- data di assunzione;
- tipologia di contratto;
- stipendio lordo e netto;
- TFR maturato;
- eventuali trattenute già presenti;
- informazioni sull’azienda;
- presenza di pignoramenti o altri vincoli.
La finanziaria utilizza questi dati per effettuare una valutazione corretta della pratica.
Il datore di lavoro è obbligato a rilasciare il certificato di stipendio?
Il datore di lavoro non può impedire al dipendente di richiedere una cessione del quinto se sussistono i requisiti previsti dalla normativa.
Nella pratica, il rilascio del certificato di stipendio rappresenta un adempimento necessario affinché possa essere istruita la richiesta di finanziamento.
La disciplina della cessione del quinto è contenuta principalmente nel D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 e nel relativo D.P.R. 28 luglio 1950 n. 895, che regolano la cessione di quote di stipendio e pensione. Il datore di lavoro è chiamato a collaborare fornendo le informazioni necessarie per l’operazione.
Cos’è la quota cedibile?
La quota cedibile è il documento che certifica l’importo massimo della rata che può essere trattenuta ogni mese.
Per legge, la rata non può normalmente superare il 20% dello stipendio o della pensione netta, fatte salve le verifiche previste dalla normativa e il rispetto dei limiti di legge.
Per i pensionati, la quota cedibile viene determinata considerando anche il trattamento minimo pensionistico che deve rimanere disponibile.
Cos’è il modello OBIS/M?
L’OBIS/M è un prospetto riepilogativo della pensione che contiene numerose informazioni utili ai fini della cessione del quinto.
Tra i dati riportati troviamo:
- importo della pensione;
- trattenute presenti;
- trattamento lordo e netto;
- informazioni fiscali;
- dati previdenziali.
Anche se oggi molte informazioni sono disponibili direttamente attraverso i servizi digitali dell’INPS, il modello OBIS/M continua a essere un documento utile per verificare la situazione pensionistica e, in alcuni casi, può essere richiesto durante l’istruttoria.
Cosa controllano per la cessione del quinto?
Uno dei dubbi più frequenti riguarda i controlli effettuati dalla finanziaria.
Durante l’istruttoria vengono verificati principalmente:
Identità del richiedente
Si controlla la validità dei documenti anagrafici.
Reddito disponibile
Viene verificato l’importo dello stipendio o della pensione.
Rapporto di lavoro
Per i dipendenti vengono analizzati:
- anzianità;
- tipologia contrattuale;
- solidità del datore di lavoro.
Quota cedibile
Si verifica che la rata rientri nei limiti previsti dalla normativa.
Eventuali trattenute già presenti
La presenza di altre trattenute, pignoramenti o delegazioni di pagamento può incidere sulla fattibilità o sull’importo finanziabile.
È importante ricordare che, nella cessione del quinto, la valutazione non si basa esclusivamente sul merito creditizio tradizionale, poiché il rimborso avviene tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione. Tuttavia, ogni pratica viene comunque valutata nel rispetto delle procedure interne dell’intermediario e della normativa vigente.
Quali sono i passaggi per ottenere la cessione del quinto?
L’iter segue normalmente alcune fasi ben precise.
1. Richiesta di una valutazione preliminare
Il cliente fornisce le prime informazioni sulla propria situazione lavorativa o pensionistica.
2. Raccolta dei documenti
Vengono acquisiti tutti i documenti necessari, compreso il certificato di stipendio oppure la quota cedibile.
3. Analisi della pratica
La finanziaria verifica la documentazione, determina l’importo finanziabile e acquisisce le coperture assicurative obbligatorie previste per legge.
4. Firma del contratto
Una volta approvata la richiesta, il contratto viene sottoscritto dal cliente.
5. Notifica al datore di lavoro o all’ente pensionistico
L’ente competente riceve la comunicazione della cessione e provvede ad applicare la trattenuta mensile.
6. Erogazione della somma
Completati tutti gli adempimenti amministrativi, il finanziamento viene accreditato al cliente.
Errori che possono rallentare la pratica
Molti ritardi sono causati da documentazione incompleta o non aggiornata.
Tra gli errori più frequenti troviamo:
- documento d’identità scaduto;
- buste paga non aggiornate;
- certificato di stipendio compilato in modo incompleto;
- dati anagrafici non coerenti;
- documentazione pensionistica non aggiornata.
Preparare tutta la documentazione correttamente fin dall’inizio permette spesso di ridurre i tempi di lavorazione.
Hai bisogno di aiuto per preparare la documentazione?
Sapere in anticipo quali documenti servono permette di evitare ritardi e di presentare una richiesta completa fin dal primo contatto.
Il team di PrestitoA può verificare gratuitamente la tua situazione, indicarti quali documenti sono necessari in base al tuo profilo (dipendente privato, pubblico o pensionato) e accompagnarti in ogni fase della richiesta di cessione del quinto, con un supporto chiaro e personalizzato.
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FAQ
No. L’ISEE non rientra normalmente tra i documenti richiesti per una cessione del quinto.
Di norma non è indispensabile, ma può essere richiesta in situazioni particolari per integrare la documentazione reddituale.
Sì, se possiedi i requisiti previsti dalla normativa e un rapporto di lavoro idoneo. Generalmente sarà richiesto anche un permesso di soggiorno in corso di validità, se necessario.
Dipende soprattutto dai tempi necessari al rilascio del certificato di stipendio o della quota cedibile. Una volta completata la documentazione, l’istruttoria può procedere più rapidamente.




